Riceviamo e pubblichiamo, tradotto in italiano da Mariana Costa Weldon, l'articolo dello scrittore e accademico palestinese di origine giordana Mudar Zahran che vive nel Regno Unito da rifugiato politico.
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Si deve arrivare ad accettare che i seguaci di una particolare affiliazione religiosa abbiano un lasciapassare? L‟Europa farebbe bene ad iniziare a chiamare le cose con il loro vero nome, riconoscendo che l‟antisemitismo, ancora
oggi, è un problema in Europa.Si deve arrivare ad accettare che i seguaci di una particolare affiliazione religiosa abbiano un lasciapassare? L‟Europa farebbe bene ad iniziare a chiamare le cose con il loro vero nome, riconoscendo che l‟antisemitismo, ancora
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La settimana scorsa Mohammed Merah, un
musulmano francese, ha ammazzato 3 bimbi ebrei e un rabbi a una scuola
ebrea di Tolosa, in Francia. Dice la notizia, che Merah ha tenuto una
bimba, Myriam Monsonego, (one little girl, Myriam Monsonego,) per i
capelli per spararle (shoot her) in faccia. Tre giorni prima di questo
(assassinio), Merah ha assassinato tre soldati francesi di etnia
nordafricana. Assediato nel suo appartamento dalla squadra
antiterrorismo della polizia francese, France 24 ha segnalato (France 24
reported) che Merah ha detto ai negoziatori che era collegato ad
alQaeda e che ciò che aveva fatto era “soltanto l‟inizio”. Ha
detto che era motivato dalla legge francese sul burqa (France's ban on
wearing the burqa) e dagli “ebrei che hanno ucciso i nostri fratelli in
Palestina”. Da notizie ufficiali, Merah ha espresso solo un rimpianto:
“non aver fatto più vittime”, continuando col dire che era orgoglioso di
aver “messo in ginocchio la Francia”, (brought France to its knees)”.
Come confermato dallo stesso Merah, quello
era “solo l‟inizio”, (dichiarazione) che lascia perplessi: perché Merah,
nato e cresciuto in Francia da genitori algerini, ha commesso tale
efferato massacro? Era solamente un fondamentalista islamico che ha
preso alla lettera estrema gli insegnamenti dell‟islam, o sono i
fondamenti islamici di base in sé che l‟hanno condotto a ciò? Come
musulmano, (n.d.t. l‟articolista è musulmano) e nel tentativo di
rispondere a tale quesito, ho pensato di guardare da vicino, e
fattualmente, gli insegnamenti dell‟islam sulla jihad o “guerra santa”.
Sahih Muslim, ad esempio, è un libro storicamente famoso che
raccoglie gli insegnamenti del profeta Maometto considerati “sahih”,
ossia “confermati” e “autentici”.
In tal testo, ad esempio, e nel Libro della Guerra Santa, il primo capitolo s‟intitola: “Riguardante il Permesso di Fare Incursioni [attaccare], senza Ultimatum, sui Miscredenti che Sono già Stati Invitati [sic] ad Accettare l‟Islam” libro 19, numero 4292 (Book 19, Number 4292):
“Ibn’Aun ha riportato: ho scritto a Nafi’ chiedendogli se fosse necessario estendere (ai miscredenti) un invito ad accettare (l’islam) prima di incontrarli in battaglia. Egli mi scrisse (in risposta) che era stato necessario agli albori dell’islam. Il messaggero di Allah (la pace sia con lui) fece un’incursione su (assaltò) Banu Mustaliq alla sprovista, mentre il bestiame si abbeverava alla fonte. Egli (il messaggero) uccise coloro che combatterono e imprigionò gli altri. Nello stesso giorno, catturò Juwairiya bint al-Harith. Nafi’ disse che questa tradizione gli era stata tramandata da Abdullah b. Umar, il quale era stato fr
a le truppe dell’assalto.”In tal testo, ad esempio, e nel Libro della Guerra Santa, il primo capitolo s‟intitola: “Riguardante il Permesso di Fare Incursioni [attaccare], senza Ultimatum, sui Miscredenti che Sono già Stati Invitati [sic] ad Accettare l‟Islam” libro 19, numero 4292 (Book 19, Number 4292):
“Ibn’Aun ha riportato: ho scritto a Nafi’ chiedendogli se fosse necessario estendere (ai miscredenti) un invito ad accettare (l’islam) prima di incontrarli in battaglia. Egli mi scrisse (in risposta) che era stato necessario agli albori dell’islam. Il messaggero di Allah (la pace sia con lui) fece un’incursione su (assaltò) Banu Mustaliq alla sprovista, mentre il bestiame si abbeverava alla fonte. Egli (il messaggero) uccise coloro che combatterono e imprigionò gli altri. Nello stesso giorno, catturò Juwairiya bint al-Harith. Nafi’ disse che questa tradizione gli era stata tramandata da Abdullah b. Umar, il quale era stato fr
L‟attacco inatteso e immotivato di Merah è perfettamente allineato (si trova in linea perfetta) agli insegnamenti del profeta. Tuttavia, dove si situa, all‟interno degli insegnamenti del profeta, il suo assassinio dei bimbi a sangue freddo?
Il secondo capitolo del libro della guerra santa del Sahih parla del consiglio di Maometto ai comandanti delle spedizioni [punitive/d‟assalto], libro 19, numero 4294: “Sulaiman b. Buraid riferisce, attraverso suo padre, che quando il messaggero di allah (la pace sia con lui) nominava qualcuno a capo di un esercito o di un manipolo, egli lo esortasse a temere Allah e ad essere buono con i musulmani che erano con lui. Egli diceva: “Combattete in nome e per conto di Allah. Combattette coloro che rifiutano di credere in (rigettano) Allah. Combattete una guerra santa, non appropriatevi delle spoglie (di guerra); non infrangete la (sacra) promessa; e non mutilate i cadaveri [corpi (morti)]; non uccidete i bambini…” I divieti del profeta ad uccidere donne e bambini vengono reiterati in un altro capitolo, il numero 8: “Divieto di uccidere Donne eBambini in Guerra”, libro 19, numero 4319:
“Si riferisce, sull’autorità di 'Abdullah, che una donna fu trovata uccisa in una delle
battaglie combattute dal messaggero di Allah (la pace sia con lui). Egli disapprovò dell’uccisione di donne e bambini.” Pare misericordioso, giusto? Rallentate un po‟! Dopo il capitolo 8 viene il 9 che s‟intitola: “Permesso di Uccidere Donne e Bambini in Assalti Notturni, a Condizione che non Siano Deliberati”, libro 19, numero 4321: “Si riferisce, sull’autorità di Sa'b b. Jaththama, che il profeta di Allah (la pace sia con lui), quando gli chiesero sull’uccisione di donne e bambini dei politeisti in corso di assalti notturni, disse: Essi sono/vengono da loro.”
Merah ha ucciso tre bimbi ebrei che “venivano da loro”, “dai malvagi ebrei”. Come Merah ha spiegato a France 24 News – mentre era assediato dalla polizia antiterrorismo francese – che il suo piano originale non era di uccidere bambini, che la sua intenzione era di uccidere un altro soldato francese ma che aveva fallito; per cui aveva scelto la preda potenzialmente più vicina (più inerme) next possible target.
Merah esaudiva il suo desiderio eliminando vite di infedeli e dei loro figli – passando a miglior vita dopo di ciò – e al contempo portava a termine un‟ugualmente nobile obiettivo in ciò che si definisce lotta islamica: ha creato (la psicosi del) “Terrore”, elemento molto più penetrante (nella collettività) di una conta di cadaveri.
In un hadith (Hadith) il profeta Maometto dichiara che gli sono state date cose mai date prima ad altro profeta, incluso “mi è stato dato in supporto (lo strumento del) il terrore.”
Ciò che fanno i terroristi islamici è concettualmente semplice: creano paura e terrore – (elementi) che sorpassano di molto (nella psiche collettiva) la magnitudine degli atti terroristici che in realtà commettono. Le spese dell‟antiterrorismo, ad esempio, superano di gran lunga i costi degli atti (propriamente detti) terroristici; negli USA queste spese sono enormi, e ora si trovano davanti a tagli vista la crisi economica, nonostante le minaccie siano ben presenti.
A livello sociale, la BBC ha segnalato (BBC reported) che, dopo la strage, molti bimbi ebrei in Francia hanno paura di andare a scuola; e molti adolescenti ebrei dicono di temere di essere riconosciuti per via del loro abbigliamento.
Disturba la dichiarazione di Merah – di non aver pianificato anticipatamente di attaccare la scuola ebrea – anche se fosse la verità. Come disse, voleva ammazzare un soldato francese, ma quando questo proponimento fallì, scelse il bersaglio più vicino [inerme]. Ovverossia, gli ebrei di Tolosa erano un bersaglio facile, come pesci in un laghetto, per Merah.
Non importa cosa facciano i pesci: i pesci non devono far niente per „provocare‟ il pescatore; sono semplicemente lì per lui. Il pesce potrebbe pensare che se nuotasse più lentamente o facesse giri più aggraziati, le sue azioni non „infiammerebbero‟ il pescatore; ma in realtà non vi è niente che (il pesce) possa fare per influenzare il pescatore o per cambiare il modo in cui il pescatore lo vede [percepisce].
L‟immagine degli ebrei come “bersaglio vulnerabile” appare evidente anche nel Regno Unito, anche da quanto scritto da una madre inglese ebrea al giornale Daily Mail la scorsa settimana. Nella sua relazione sull‟antisemitismo (account of anti-Semitism) nel Regno Unito, scrive: “Alla fine, temo che i nostri figli siano bersagli perché nessuno ha paura di una rappresaglia ebrea. O, come disse il comico Jackie Mason, „Nessuno ha mai traversato la strada per evitare un gruppo di ragionieri ebrei‟.” Ed ella aggiunge significativamente, “Noi (ebrei) non avanziamo eccessive richieste allo stato affinché assimili la nostra cultura. Vogliamo soltanto convivere [coesistere] pacificamente.” Ironicamente, al contrario degli islamisti di cui Merah faceva parte, gli ebrei accettano la cultura delle nazioni in cui vivono senza cercare di imporre la loro, eppure sono quelli come Merah i recipienti di accettazione e tolleranza (acceptance and tolerance) (da parte delle culture europee)
Più allarmanti sono stati i commenti fatti, la settimana scorsa, dal capo degli affari esteri dell‟UE, Catherine Ahston. Ad un event a Bruxelles, organizzato il lunedì per l‟United Nations Relief & Works Agency per i rifugiati palestinesi o UNRWA – noto ente dell‟ONU molto incline a sostenere l‟anti-zionismo (= anti-israele) – Ashton ha celebrato/commemorato [pagato tributo a] i
bambini del mondo, includendo [i bimbi morti in] un incidente d‟autobus in Svizzera in cui sono morti più di 20 bimbi belgi, il conflitto in Siria, la sparatoria di Tolosa e ciò che è successo a Gaza ("what's happened in Gaza.")
Il paragone che la Ashton fa fra bimbi sotto i dieci anni, trascinati per i capelli e poi giustiziati a colpi di pistola (sparatgli in faccia) a bruciapelo semplicemente perché ebrei [per essere ebrei], e i bambini uccisi nel conflitto di Gaza, dimostra la sua sbalorditiva doppiezza. Ella sa benissimo, o dovrebbe saperlo, che i bambini a Gaza non sono presi di mira dall‟esercito israeliano, ma che, invece, Hamas, con deliberata violazione delle convenzioni di Ginevra e di tutte le norme universali sui diritti umani, mette i bambini vicini ai depositi di munizioni e simili (luoghi armati e pericolosi), in modo che i bambini facciano da scudo umano, e appaiano al mondo come vittime di Israele invece che di Hamas, che è infatti i colpevole (delle morti e delle agressioni); mentre Israele cerca solo di difendersi (defend itself), letteralmente, da migliaia di attacchi lanciati dagli islamisti verso aree densamente popolate (da civili).
In seguito, la Ashton ha dichiarato (Ashton said) che ha condannato gli assassinii “senza riserva” e che non aveva fatto paralleli fra la sparatoria di Tolosa e la situazione a Gaza.* In ogni modo, il danno era fatto: la Ashton ha messo il crimine calcolato di Tolosa sullo stesso piano delle morti dei bambini palestinesi, (che sono invece) vittime delle maligna manipolazione di Hamas verso la propria gioventù; non solo, ha messo Israele sullo stesso livello immorale di Merah e Hamas. La Ashton ha ricevuto solido sostegno da molti parlamentari europei che hanno dichiarato che i suoi commenti son stati estrapolati fuori contesto! ("were taken out of context"!) – una dichiarazione che probabilmente vi dice tutto ciò che avete bisogno di sapere su molti parlamentari europei.
Esplorando più a fondo il ruolo di Merah nel fondamentalismo ed eventualmente in atti terroristici, emergono dei (suoi) collegamenti ad altri cortigiani europei, soprattutto nel Regno Unito e in Belgio. Il fratello di Mohammad Merah, Abdelkader, ora in custodia delle autorità francesi, avrebbe incontrato radicali nel Regno Unito; sia Scotland Yard che i Servizi Segreti britannici, MI5, sembrano credere che questi fosse nel Regno Unito per incontrare radicali musulmani britannici.
Mohammad Merah e suo fratello erano conosciuti alle autorità francesi come membri del gruppo radicale Forsane Alizza, ["I Cavalieri dell‟Orgoglio"], un‟organizzazione radicale associata ai gruppi fondamentalisti Sharia4UK e Sharia4Belgium [Sharia per il Regno Unito e Sharia per il Belgio], che indica che forse Merah avesse ragione quando diceva che i suoi attacchi erano “solo l‟inizio”.
A seguito dei folli assassinii di Muhammad Merah, i Servizi Segreti francesi si son trovati chiamati in causa per non aver individuato un islamista tanto attivo, (uno) che era stato in Pakistan e Afghanistan e in altri centri di addestramento (per terroristi). Inoltre, Merah era un(o dei) sospetto(i) del primo assassinio (suspect of the first murder) di un soldato francese nei giorni che precedettero la sua mattanza di bambini ebrei; tuttavia, non fu detenuto, e neppure interrogato.
La domanda da fare è, questa svista è stata un semplice errore dei Servizi che può succedere anche alle migliori unità investigative? O forse, che il fatto che Mohammad Merah fosse musulmano sia stato un elemento di primaria importanza che ha reso le autorità francesi riluttanti ad indicarlo (come possibile colpevole)? Il mondo è così restio ad indicare il terrorismo e il fondamentalismo islamico in Europa semplicemente perché potrebbe sembrare politicamente scorretto a qualcuno? Dobbiamo arrivare ad accettare che i seguaci di una particolare religione abbiano un lasciapassare (per commettere ogni ignominia)?
Il candidato alla presidenza francese di estrema destra, Marine le Pen, disse, (said,) commentando il massacro, “interi quartieri sono in mano ai fondamentalisti islamici e il pericolo è sottovalutato.” Ha ragione sulla minaccia islamica in Europa e sulla sua sottovalutazione, particolarmente quando intere cittadine britanniche stanno diventando fortezze di fondamentalismo islamico (becoming Islamic).
L‟Europa farebbe bene ad iniziare a chiamare le cose con il loro giusto nome; ad iniziare a
riconoscere che l‟ideologia islamista sta diffondendosi attraverso l‟Europa e che è una minaccia al modo di vivere Europeo – riconoscendo che molti musulmani in Europa non riescono a (non vogliono?) integrarsi e accettare i loro paesi d‟adozione, e che l‟antisemitismo oggi è ancora un problema in Europa.
*[In effetti, il discorso della Ashton, apparso e letto da migliaia in rete, diceva esattamente quello che criticano Mudar Zahran e tutte le persone di buon senso che l‟avevano letto].




























